Villa Marittima di Ortensio

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È risaputo oramai che la vasta area denominata “Campi Flegrei” è ricca di archeologia sommersa, a pochi metri dalle coste si nasconde un patrimonio di inestimabile valore storico.

Stavolta mi trovo a Marina Grande di Bacoli, conosciuto per alcuni con il nome di molo Garibaldi è il tratto costiero presente tra la tomba di Agrippina e la Piscina Mirabilis.

Agrippina era la madre di Nerone uccisa nel 59 d.C che era stata sepolta qui secondo la tradizione, anche se i resti archeologici visibili su terra, realmente definisco questo posto un teatro-ninfeo e parte integrante della villa marittima di Quinto Ortensio Ortalo che fu console nel 69 a.C il quale aveva una passione per l’allevamento del pesce.

Alla sua morte la villa passo al figlio al quale venne espropriata, entrando a far parte del patrimonio di Antonia figlia di Antonio ed Ottavia per arrivare poi in successione a Nerone e quando entrò in possesso di questa Villa continuò l’opera di costruzione in laterizio e del complesso termale che attualmente è visibile sotto la superficie del mare.

Dalle foto che ho effettuato si evince la struttura circolare dell’impianto termale, una doppia muratura in laterizio che delimita un canale coperto da bipedali e cementizio, arricchito dalla flora e fauna marina tra cui la Posidonia oceanica, alcuni ricci di mare, spugne e cetrioli di mare.