Relitto Tevfik Kaptan I°

Questo relitto turco è affondato nel 2007 nella zona antistante il porto di Torre Vado, a circa un miglio dalla costa, è una nave cargo che trasportava filo di ferro in matasse, lunga circa 80 metri, partì dal porto di Ortona per dirigersi in Algeria. Pare sia affondata a causa dello spostamento del carico presumibilmente dovuto al mare mosso. Il relitto si trova in perfetto assetto di navigazione ad una profondità di circa 20 metri. E’ diviso in due sezioni, la poppa si è staccata dopo una serie di mareggiate è disposta su una fiancata a poche pinneggiate rispetto alla nave.

Sono venuta a conoscenza di questo relitto perchè una mia carissima amica Giorgia, lavora presso il centro subacqueo Diving Service e quindi mi sono organizzata per poter trascorrere qualche giornata ad immergermi sui siti sommersi insieme a lei e ad Andrea un fantastico ragazzo appassionato per il mare i viaggi e i filmati, anche lui mio carissimo amico, che ho conosciuto già qualche anno fa.

Andrea Ferrari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mondo subacqueo è vasto ma per certi aspetti anche piccolo, perchè le persone che bazzicano questo ambiente si conoscono, infatti ho incontrato Gabriele Molebuschi che io conobbi qualche anno fa a Napoli.

E’ ora di parlare del Tevfik, o per meglio dire di ciò che ho provato io durante l’esplorazione di questo fantastico relitto.

La mia esperienza è andata al di la delle mie aspettative, sono rimasta stupita…

Entro in acqua, abbasso lo sguardo verso il fondo subito mi trovo la maestosità del relitto, l’acqua è limpida e l’ambiente acquatico molto luminoso, l’adrenalina sale e io mi fiondo nel punto più basso davanti alla prua della nave dove si vede la cima dell’ancora, la maestosità di questo relitto si sente tutta.

Dalla parte prodiera pinneggio sul lato sinistro, intenzionata ad effettuare un giro completo sul relitto per cercare qualche spunto fotografico, la nave sembra che comunichi…

Dopo il giro comincio a salire di quota e ritorno sulla prua intenzionata ad immortalare questa grande parte prodiera è uno spettacolo di quanta vita sia attecchita in soli 13 anni, è ricoperto di spugne.

Castagnole e alici accorrono sempre quando cominci a scattare, attirate dalla luce dei flash e cominciano una sinuosa danza intorno alle parti del relitto….

La struttura che carica il materiale: bighi di carico è una bellezza, da più imponenza a questo relitto, effettuo diverse fotografie che contraddistinguono la struttura …

I banchi di pesci sovrastano questa struttura e la rendono più ricca e viva.

E’ stata una bellissima esperienza su questo relitto che mi ha fatto divertire tantissimo.

Sono stata molto contenta di aver trascorso queste bellissime giornate in compagnia dei miei amici, non posso fare altro che ringraziarli di avermi accolta presso il diving center con una magnifica organizzazione, nel pieno del divertimento e sicurezza. Grazie anche al capitano Davide Ferrari per il supporto logistico sull’imbarcazione. Vi abbraccio tutti e spero di rivederci presto!!! Alla prossima….