Parco Archeologico Sommerso di Baia

Il Parco Archeologico Sommerso di Baia comprende una vasta area di circa 176 ettari con un perimetro costiero di 3.7 chilometri viene istituito area marina protetta il 7 Agosto del 2002 e dato in gestione alla soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e Caserta.

I siti d’immersioni visitabili tramite i diving center autorizzati sono:

Descrizione dei siti:

  • Il Ninfeo;
    • In questo sito è possibile ammirare l’abside composto da un trittico di statue della scena omerica nella quale Ulisse tenta di far ubriacare Polifemo in compagnia del suo compagno Baios. Ci sono anche le statue di Dionisio, la statua di una bambina che rappresenta la figlia dell’imperatore: Claudia Ottavia.
    • E’ presente anche la zona delle terme di Epitaffio, composto da stanze con pavimentazioni molto belle nelle quali si effettuavano percorsi termali.
  • Villa a Protiro;
    • L’ingresso di questa villa è caratterizzato da un’ atrio nel quale è visibile un pavimento a mosaici bianco e nero costituito da una trama di esagoni.Altri pavimenti in marmo bianco e colonne con mura perimetrali sono visibili su una vasta area.
  • Porto Julius;
    •   Il nome deriva dall’ ideatore, nonché Generale e uomo politico romano: Giulio Cesare e fu costruito da Marco Vipsanio Agrippa nel 37 a.C. è stato il porto che fungeva da base militare navale nel corso della guerra civile contro Sesto Pompeo con la decadenza della Repubblica romana. Porto Julius è  visibile in soli quattro metri d’acqua è possibile effettuare visite guidate  in questo fantastico scenario sommerso, tra quel che resta di mura perimetrali in opus reticulatum (opera reticolata) colonne in laterizio, e tante pavimentazioni composte da materiali vari tra cui cocciopesto, mosaici con tessere di vari colori e motivi, anfore, arricchito da tanta vita marina tra cui seppie, polpi, paguri, salpe, castagnole, polmoni di mare.
  • Secca delle fumose;
    • Il nome di questo sito fa già denotare la sua particolarità, ci sono autentiche fumarole che non sono altro che colonne di bolle gassose di origine vulcanica che fuoriescono dal fondale. Inoltre è presente anche un geyser dal quale un’ intenso getto di acqua caldissima fuoriesce ed è visibile ad occhio nudo. Il sito è caratterizzato da una serie di piloni sui quali è possibile notare tanta vita marina attecchita e non solo, in alcuni tratti sono palesemente visibili depositi di zolfo dall’ inconfondibile colore bianco.